Martedì 22 Maggio 2012
Tutto il mondo di Tiziano Terzani. Al cinema “La fine è il mio inizio" E-mail
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Di Antonella De Biasi - Sarà nelle sale italiane dal 1° aprile “La fine è il mio inizio”, il film tratto dal best seller di Tiziano Terzani pubblicato postumo da suo figlio Folco. Il regista Jo Baier ha voluto Bruno Ganz nella parte di Tiziano ed Elio Germano nella parte di Folco. Due grandi prove d'attore per un film tutto costruito sul dialogo padre-figlio, o meglio sul monologo di un padre malato che sta per lasciare in eredità a suo figlio quello che di più prezioso ha imparato nella sua straordinaria vita.

Tiziano Terzani si ritira dal giornalismo dopo 30 anni di corrispondenze dal Sud-Est asiatico per Der Spiegel, quando ha la sensazione di ripetersi come giornalista. Così a 58 anni va in prepensionamento. Poco tempo dopo gli viene diagnosticato un tumore, quindi si ritira sull'Himalaya vivendo per tre anni da eremita. Le esperienze accumulate in questo periodo lo preparano alla morte come “ultima avventura”. Al suo ritorno, quando gli resta ormai poco tempo, chiama a sé il figlio Folco che vive a New York e gli consegna il racconto-testamento attraverso la sua voce.
In Toscana dove si è ritirato con la sua amatissima moglie Angela - traduttrice di origini tedesche che lo ha seguito in tutti i suoi viaggi - Terzani dice ai suoi cari di farsi una bella risata quando lui verrà a mancare «perché sono stato molte cose e alla fine non sono niente». Tiziano è preparato a chiudere il cerchio della sua vita serenamente, conscio di averla spesa con passione. Dopo la morte Folco spargerà le ceneri di Tiziano al vento dei monti della Toscana settentrionale e pubblicherà il libro “La fine è il mio inizio”come suo padre gli aveva chiesto.


«In altri tempi c'era la figura del pellegrino, che si incuriosiva del mondo e andava a vederlo. Mio padre ha avuto la fortuna di essere un pellegrino pagato. Si interrogava sull'ingiustizia del mondo e allora ha deciso di andare in Cina a osservare da vicino il più grande esperimento di ingegneria sociale: il comunismo», spiega Folco che è anche co-sceneggiatore del film. Tiziano Terzani, che ha studiato sinologia a New York, è uno dei primi corrispondenti occidentali che nel 1980 riesce a entrare nel paese di Mao Tse Tung. Tuttavia, più viveva nella Cina di Mao con la sua famiglia, senza approfittare dei consueti privilegi riservati agli occidentali, più i suoi reportage diventavano critici tanto che pochi anni dopo verrà arrestato ed espulso per “attività controrivoluzionarie”. Profondamente deluso deve riconoscere che il sogno di una società più giusta si realizza all'interno di se stessi.
Terzani disponeva di un'immensa biblioteca e aveva come modello non tanto i giornalisti quanto gli esploratori, racconta Folco. «Ricordo che si caricava tappeti e altri oggetti attraverso la frontiera col Pakistan, era sempre nei mercati a parlare con le persone comuni e acquistare oggetti: si divertiva ed era il modo migliore per fare questo lavoro», spiega ancora Folco. La presenza di un padre del genere, tanto ingombrante quanto affascinante, creava stimoli e scontri. Anche Angela Terzani è stata fondamentale per l'opera di Tiziano: «Certo, per vivere con un uomo così bisogna deciderlo subito. La sfida però era di non soccombere, perché le vittime sono insopportabili».


Il film uscirà in 60 copie, in Germania è uscito ad ottobre ed ha avuto più di 230mila spettatori: Terzani lì è molto conosciuto e apprezzato per i suoi libri.
Folco e Angela hanno messo a disposizione per le riprese la casa di famiglia in Toscana. Bruno Ganz, che si è calato meravigliosamente nella parte, all'inizio si è detto sconcertato: «Tutto appartiene a questa persona che però non è qui, poi ci sono sua moglie e i suoi figli (Folco e Saskia, ndr). All'inizio il grado di difficoltà era alto, ma pi ho pensato che fosse fantastico girare esattamente nel posto in cui si è svolta la fine della sua vita».
In occasione dell'uscita del film, a Roma fino al 29 maggio sarà possibile vedere le foto del giornalista toscano in “Tiziano Terzani – Clic! 30 anni di Asia. La mostra” (Palazzo Incontro, via dei Prefetti 22).

 

25-03-2011