Giovedì 09 Settembre 2010
Società
Cie in rivolta. L’allarme di Medici Senza Frontiere PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 19 Luglio 2010 07:16

I tentativi di fuga dai Centri di identificazione di Milano e Gradisca d'Isonzo, di queste ultime ore, sono l'ennesimo campanello d'allarme: la situazione nei Cie, dopo l'entrata in vigore del pacchetto sicurezza che ha allungato da 2 a 6 mesi i tempi di trattenimento dei clandestini, “rischia di rivelarsi esplosiva”...

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DirittiDistorti diventa testata giornalistica PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 12 Luglio 2010 18:22

Avevamo iniziato con la voglia di parlare, denunciare  e scrivere delle tante ingiustizie e dei tanti diritti che ogni giorno vengono “distorti” e calpestati nel nostro Paese e non solo, poi abbiamo trovato altri compagni di viaggio, animati da questa stessa nostra voglia, sono aumentati i collaboratori, le idee e i lettori, ed oggi siamo diventati una testata giornalistica...

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DirittiDistorti aderisce allo sciopero dell’informazione PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 08 Luglio 2010 14:12

Il sito DirittiDistorti nella giornata di domani, venerdì 9 luglio, non effettuerà aggiornamenti, aderendo allo sciopero dell’informazione contro il “Ddl intercettazioni”. Di seguito pubblichiamo la nota della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
"I giornalisti italiani sono chiamati ad una forma di protesta straordinaria che si esprimerà in un 'rumoroso' silenzio dell'informazione nella giornata di domani venerdì 9 luglio, contro le norme del 'ddl intercettazioni' che limitano pesantemente il diritto dei cittadini a sapere come procedono le inchieste giudiziarie, infliggendo gravi interruzioni al libero circuito delle notizie. Quanti lavorano nel settore della carta stampata si asterranno dalle prestazioni nella giornata di oggi giovedì 8 luglio, per impedire l'uscita dei giornali nella giornata di venerdì. Tutti gli altri, giornalisti dell'emittenza nazionale e locale, pubblica e privata, delle agenzie di stampa, del web, dei new media e degli uffici stampa non lavoreranno nella giornata di venerdì. Free lance, collaboratori e corrispondenti si asterranno dal lavoro secondo le modalità previste per la testata presso la quale prestano la loro opera. I giornalisti dei periodici, infine, si asterranno dal lavoro domani venerdì 9, ma assicurando, già da ora, la pubblicazione sui numeri in lavorazione delle proprie testate di comunicati sulle motivazioni della giornata del silenzio.
Lo sciopero è una protesta straordinaria e insieme la testimonianza di una professione, quella giornalistica, che vuole essere libera per offrire ai cittadini informazione leale e la più completa possibile. Una protesta che si trasforma in un 'silenzio' di un giorno per evidenziare i tanti silenzi quotidiani che il 'ddl intercettazioni' imporrebbe se passasse con le norme all'esame della Camera, imposte sin qui dal Governo e dalla maggioranza parlamentare.
Molte notizie e informazioni di interesse pubblico sarebbero negate giorno dopo giorno fino a cambiare la percezione della realtà, poiché oscurata, 'cancellata' per le norme di una legge sbagliata e illiberale che ne vieterebbe qualsiasi conoscenza. Giornalisti, ma anche gli editori e migliaia di cittadini, da mesi denunciano le mostruosità giuridiche del 'ddl intercettazioni'. Sono state anche avanzate proposte serie per rendere ancora più severa e responsabile l'informazione nel rispetto della verità dei fatti e dei diritti delle persone: udienza filtro per stralciare dagli atti conoscibili le parti relative a persone estranee e soprattutto alla dignità dei loro beni più cari protetti dalla privacy; giurì per la lealtà dell'informazione che si pronunci in tempi brevi su eventuali errori o abusi in materia di riservatezza delle persone; tempi limitati del segreto giudiziario; accessibilità alle fonti dell'informazione contro ogni dossieraggio pilotato. Nessuna risposta di merito. Lo sciopero, con la giornata del silenzio, è espressione di indignazione, di partecipazione, di richiamo responsabile a principi e valori che debbono valere in ogni stagione. Lo sciopero è un momento della protesta e dell'azione incessante che proseguirà, fino al ricorso della Corte europea di Strasburgo per i diritti dell'uomo, qualora la legge fosse approvata così com'è. Lo sciopero è anche segnalazione di un allarme per una ferita che si aggiungerebbe ad un sistema informativo che patisce già situazioni di oggettiva difficoltà e precarietà non solo per la crisi economica, ma anche per una politica di soli tagli che rischiano di allargare bavagli oggi altrimenti invisibili. L'informazione è un bene pubblico, non è un privilegio dei giornalisti, né una proprietà dei padroni dei giornali e delle televisioni, né una disponibilità dei Governi. E per i giornalisti non è' uno sciopero tradizionale contro le aziende, ma un atto di partecipazione e di sacrifico della risorsa professionale per la difesa di un bene prezioso, dei cittadini, proclamato con un silenzio che vuol parlare a tutti".

8-7-10

 
Brescia, guanti sul bus: igiene o intolleranza? PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 08 Luglio 2010 09:37

L’iniziativa del comune di Brescia e dell’azienda dei trasporti locali fa discutere. L’idea è quella di un guanto monouso distribuito sugli autobus ai passeggeri per poter toccare sedili, appigli e reggimano, per una questione di igiene, secondo l’amministrazione. Ma il dubbio viene quando ci si accorge che l’iniziativa riguarda gli autobus della linea 3, la “Badia-Rezzato”, frequentata soprattutto da immigrati. Che sia l’ennesima trovata xenofoba in una zona, il bresciano, non nuova a campagne anti immigrato? Ricordiamo l’episodio avvenuto nel comune leghista di Adro, dove il sindaco lasciò in una scuola elementare senza mensa i figli di immigrati in ritardo con il pagamento, o la denuncia della lista Cittadine Cittadini per la Circoscrizione Centro contro i vigili di Brescia, accusati di effettuare controlli solo sugli esercizi commerciali gestiti da cittadini stranieri.
È quindi comprensibile pensare ad un motivo discriminatorio dietro l’iniziativa dei guanti sugli autobus, anche perché, se si trattasse di un problema di igiene, i guanti usa e getta andrebbero distribuiti in tutti i luoghi pubblici, negli uffici, sui treni, ovunque insomma, non solo nei luoghi frequentati abitualmente da immigrati. Meglio sarebbe usare le risorse finanziarie per pulire a dovere i mezzi di trasporto, piuttosto, per eliminare sporco e germi (che non hanno nazionalità)!
A lanciare l’allarme contro quella che potrebbe essere interpretata come un’azione di discriminazione ed intolleranza anche la Cgil che chiede: “Se c'è un problema di igiene vorremmo esserne informati, visto che sugli autobus, oltre agli utenti, operano ogni giorno centinaia di lavoratori e lavoratrici. E – aggiunge provocatoriamente - se il pericolo per la salute esiste davvero, perché non si allarga da subito l'iniziativa anche alle altre linee, o non la si estende ai treni?”. Il sindacato risponde all’iniziativa del Comune proponendo invece di investire su una bella campagna pubblicitaria dal titolo: ”Ora basta, uccidiamo i germi dell'intolleranza”. La preoccupazione nasce, spiega Damiano Galletti, segretario generale della Cgil di Brescia, in seguito ai molti problemi che la giunta sta creando ai cittadini stranieri, “dai controlli, alle difficoltà a ottenere certificati, rinnovi e cambi di residenza, e alla vicenda del bonus bebè solo per cittadini italiani."
In un clima di difficile convivenza in una regione ad alto tasso di immigrazione, la trovata del guanto da viaggio rischia di aumentare i fanatismi, le divisioni, e il passo verso posti riservati agli stranieri negli autobus sembra davvero breve!

 

V.V.

08-07-2010

 
Trenitalia: appalti pilotati, arrestati ex dirigenti e imprenditori PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Martedì 06 Luglio 2010 06:13

Gare truccate e appalti pilotati per la manutenzione di carrozze e locomotori, per un giro di affari di oltre 10 milioni di euro, queste le accuse mosse ad alcuni ex dirigenti di Trenitalia e ad imprenditori ad essi collegati...

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“No al silenzio di Stato”. Giornalisti in piazza PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 01 Luglio 2010 15:26

 

Contro il tentativo del governo Berlusconi di imbavagliare i mezzi d’informazione i giornalisti e la società civile scendono in piazza e fanno sentire la propria voce con ancor più vigore, perché in un Paese che si dice democratico il diritto di fare informazione ed il diritto dei cittadini ad essere informati devono essere garantiti e difesi...

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SPECIALE Viareggio 29 giugno 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Martedì 29 Giugno 2010 08:11

LA NOSTRA DIRETTA. In questa giornata in cui ricorre l'anniversario della strage ferroviaria di Viareggio, dedichiamo una finestra informativa per ricordare i fatti del 29 giugno 2009 e per continui aggiornamenti sulle celebrazioni e le manifestazioni odierne...

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Ustica. Trent’anni di verità negate PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Lunedì 28 Giugno 2010 12:53

Il diritto alla verità e alla giustizia è uno dei più difficili da ottenere, lo dimostrano la vicenda di Ustica, di Viareggio, la strage di Bologna e tanti altri “misteri” italiani, che spesso divengono cronaca, storia ma mai verità processuali da consegnare ai familiari delle vittime e a tutti i cittadini...

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A Viareggio un anno dopo per chiedere verità e giustizia PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Sabato 26 Giugno 2010 10:32

Di Dante De Angelis - Si avvicina la  data dell’anniversario della strage ferroviaria di Viareggio e della manifestazione in programma per martedì 29 giugno, tanti ferrovieri come me saranno a Viareggio quel giorno per commemorare i morti, essere vicini ai familiari e segnare la nostra distanza da questa dirigenza Fs...

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Viareggio. 18 indagati per la strage del 29 giugno. Si aspettano i nomi PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Lunedì 21 Giugno 2010 19:27

“A giorni, verranno fuori gli avvisi di garanzia...

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