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Giorno della Befana, cinema di Velletri (RM), fila al botteghino, tutti pronti a rilassarsi con un bel film nell’ultimo giorno di festività natalizie. Osservo che la fila di giovani e meno giovani, famiglie, coppie, gruppi di amici (un pubblico molto eterogeneo insomma) si ammassa soprattutto davanti ad una sala e immagino, con un certo avvilimento, che la scena si stia ripetendo pressappoco uguale in quasi tutti i cinema italiani. Ad essere preso d’assalto è il film Vacanze di Natale a Cortina!
Ora, senza tornare sui soliti discorsi circa i cinepanettoni e l’immagine un tantino volgare e naif che danno degli italiani furbetti e caciaroni, mi viene in mente una cosa: come si può ridere della parodia di una realtà che in questi giorni spicca sule prime pagine dei giornali per illegalità e cattivo gusto? I blitz della Guardia di Finanza a Cortina hanno svelato, o meglio, confermato (visto che era facile prevederlo) la grossa concentrazione di evasori fiscali nella località per eccellenza delle vacanze invernali di vip, politici, imprenditori, di quella “Italia bene” che però non sembra proprio fatta di gente per bene! “Ripescando nella memoria del primo affresco natalizio vanziniano, il cinepanettone si rivolge all'attualità del Bel Paese”, così viene presentato Vacanze di Natale a Cortina, che in effetti un pregio ce l’ha: è di grande attualità. Fra storia di corna e imprenditori che rincorrono belle donne, gaffe e furberie, potrebbe sembrare che finzione e realtà si rincorrono. Certo, io il film non l’ho visto, il mio giudizio si fonda sulle recensioni lette e sui trailer visti, quindi magari sbaglio. Eppure mi sembra che da anni i cinepanettoni favoriscano un atteggiamento di condiscendenza, quasi di ammiccamento, verso i comportamenti e le caratteristiche peggiori della nostra italianità. E così non ci si scandalizza più di fronte a niente, si sorride delle battute pesanti dei nostri politici, si seguono con curiosità i gossip sulle escort, l’illegalità dilagante non suscita sdegno, non c’è indignazione davanti al fenomeno dell’evasione fiscale, dei Suv e degli attici che mal si addicono ai bassi redditi dichiarati. Ridere dei problemi a volte fa bene, ci aiuta a tirare avanti, a sdrammatizzare. Ma poi i conti con la realtà vanno fatti e bisogna ritrovare la capacità di condannare azioni e comportamenti illegali, o che semplicemente si fanno beffa di chi vive onestamente, di chi lavora e studia, di chi le vacanze a Cortina se le sogna, di chi vorrebbe mostrare il bello della nostra Italia, fatta di intelligenza e cultura, lavoro, solidarietà, coscienza sociale, cultura politica, identità storica, senso comune.
Valentina Valentini
07-01-2012 |