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Non c’è pace per i saharauis |
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Scritto da DirittiDistorti
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Mercoledì 28 Settembre 2011 17:46 |
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A pochi mesi del massacro perpetrato dal Marocco ad El Aaiùn contro l’accampamento di protesta organizzato dalla popolazione saharaui non cessa la vessazione contro la gente del Sahara Occidentale che ancora non riesce a ottenere il riconoscimento della propria sovranità sul territorio dell’ex colonia spagnola, indipendente dal 1976 e proclamata Repubblica Araba Saharaui Democratica ( RASD ) in Bir Lah-Lu dal Fonte Polisario che aveva condotto la lotta di liberazione dalla dominazione coloniale.
È in atto un progetto di neocolonizzazione portato avanti con iniziative come quella conclusasi con gli accordi di pesca bilaterali fra UE e Marocco che permettono ai pescherecci europei di pescare nelle acque del Sahara Occidentale, non tenendo in conto che il Marocco non ha alcun diritto di negoziare le risorse del Sahara Occidentale, sottraendole ai legittimi proprietari saharauis a detrimento della loro sussistenza. Partner di tale progetto, il regime alawita di Mohamed VI, ottiene il tacito assenso a perpetuare l’occupazione del Sahara Occidentale portando avanti una quotidiana repressione contro i giovani, i lavoratori e le donne saharauis, segregati nei campi profughi, nelle prigioni del regime e sovente privati violentemente della vita nei ricorrenti scontri con le forze di polizia o con gli invadenti coloni marocchini. Ultimo episodio a Dajla, città del sud, occupata dai Mauritani al momento della partenza degli spagnoli, riconquistata dal Polisario, invasa poi dal Marocco che illegittimamente la occupa. Da domenica 25 settembre sono in corso scontri fra saharauis e coloni marocchini che hanno incendiato alcune case e, secondo l’organizzazione Sahara Tawra, causato la morte a bastonate di un giovane saharaui. L’intervento della polizia è stato tutto a sostegno dei marocchini e si è concluso con l’occupazione militare di Dajla e la morte di sette persone. Le autorità politiche dei paesi europei tacciono ed anche la grande stampa non offre rilievo ai fatti qui riportati, solo segnalati da fonti del Polisario e dal giornale-web GuinGuinBali (www.guinguinbali.com) . Fino a quando resisterà il popolo del Sahara al suo silenzioso e strisciante genocidio?
C.V.
29-09-2011
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