| Trenitalia denuncia pendolari rimasti fermi sotto al sole e senza aria condizionata |
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| Scritto da Alessandra Valentini |
| Venerdì 08 Luglio 2011 19:15 |
Di Alessandra Valentini - Fermi sotto il sole con i finestrini chiusi e senza aria condizionata, dopo comunque giorni di ordinari disservizi, in queste condizioni i pendolari di Ladispoli, come ultima forma di protesta, lo scorso 31 maggio, hanno bloccato la stazione di Ladispoli. Ora Trenitalia non ha trovato nulla di meglio da fare che denunciare i pendolari per concorso in interruzione di pubblico servizio.
Siamo al paradosso: Trenitalia invece di scusarsi, dare biglietti gratis per riparare in parte alle condizioni vergognose in cui si fanno viaggiare i pendolari del Lazio, e non solo, arrivano le denunce. Puntuale la presa di posizione dei consumatori dell’Adoc, che chiama direttamente in causa la silente Regione: «dopo il blocco della stazione di Ladispoli da parte dei pendolari avvenuto lo scorso 31 maggio, Trenitalia ha denunciato i manifestanti per concorso in interruzione di servizio pubblico. L'Adoc ha chiesto alla Regione Lazio di sospendere ogni sovvenzione a Trenitalia per i treni pendolari fino al ritiro della denuncia». «Trenitalia dovrebbe risarcire i pendolari, non denunciarli – ha dichiarato Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - i pendolari bloccarono la stazione di Ladispoli dopo che erano rimasti fermi per oltre mezzora sotto il sole, con i finestrini chiusi e senza aria condizionata per un guasto tecnico al treno. A nostro avviso, questi grave disservizi costituiscono interruzione di pubblico servizio, non l'azione intentata dai pendolari. Per questo chiediamo alla Regione Lazio di provvedere all'immediata sospensione delle sovvenzioni che Trenitalia riceve per i treni pendolari, fino al momento in cui l'azienda ritirerà la denuncia. Ad ogni modo l'Adoc rimane disponibile ad assistere legalmente i pendolari coinvolti nella vicenda». Altro che interruzione di pubblico servizio, qui ci sarebbe il sequestro di persona anche in condizioni di pericolosità. Sono una giornalista-pendolare e, se avessi dovuto denunciare Trenitalia per interruzione di pubblico servizio ogni volta che ha soppresso i treni senza alcun avviso, sarei stata a scrivere una denuncia a settimana.
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Di Alessandra Valentini - Fermi sotto il sole con i finestrini chiusi e senza aria condizionata, dopo comunque giorni di ordinari disservizi, in queste condizioni i pendolari di Ladispoli, come ultima forma di protesta, lo scorso 31 maggio, hanno bloccato la stazione di Ladispoli. Ora Trenitalia non ha trovato nulla di meglio da fare che denunciare i pendolari per concorso in interruzione di pubblico servizio.