| Arcigay presenta la Campagna contro l’omofobia e riempie l’Italia di baci |
|
|
|
| Scritto da Valentina Valentini |
| Mercoledì 04 Maggio 2011 14:04 |
|
Tutta la penisola sarà impegnata dalla campagna di sensibilizzazione che promuove la dignità, la libertà, gli affetti delle coppie gay e che si basa sulla cosa più semplice e bella, un bacio. I due manifesti della campagna ritraggono un bacio fra una coppia gay ed un bacio fra una coppia lesbica, con gli slogan “Civiltà prodotto tipico italiano” e “Italia unita contro l’omofobia”. A fare da sfondo ai baci, la bandiera italiana che richiama i festeggiamenti per i 150 dell’unità nazionale e la richiesta di piena cittadinanza e dignità per le persone omosessuali. In tutta Italia verranno distribuiti 15 mila manifesti, 8 mila locandine, 45 mila flyer, tantissime le iniziative in programma, il calendario è consultabile sul sito www.arcigay.it. Davanti ai giornalisti, insieme a Patanè, anche i rappresentanti di alcune delle 15 associazioni che hanno aderito alla campagna (Arcilesbica, Circolo Mario Mieli, Fondazione Fuori, Democratici per i diritti e la dignità di lesbiche, gay, bisessuali e trans, GayLib, Rete degli studenti medi, Famiglie arcobaleno, Agedo, Certidiritti, ReteLenford, Arci, Cgil, Udu, Gaynet). E proprio Rita De Sanctis, Associazione Genitori di Omosessuali, sottolinea con amarezza come “i nostri figli sono bersagli di episodi di omofobia da parte di chi dovrebbe tutelare gli interessi dei cittadini. Posso sorvolare sull’omofobia del Vaticano, non sono una cittadino del Vaticano, ma non posso sopportare l’omofobia di Stato”. Inevitabile per Patanè riallacciarsi alle ultime esternazioni di Giovanardi che ha definito il bacio gay come una cosa da nascondere, che fa vergogna. “Siamo noi, sono i cittadini di questo Paese – risponde il Presidente di Arcigay – che si vergognano di tali affermazioni. Giovanardi si dovrà rassegnare a vedere i nostri i baci, la nostra è una campagna di visibilità, del resto noi ci siamo rassegnati a dover vedere lui”.
Valentina Valentini
04-05-2011 |







“La lotta all’omofobia è un impegno civile condiviso, una battaglia che contribuisce all’unità del nostro Paese, per questo stiamo lanciando una campagna che coinvolge tutte le associazioni LGBT ma anche la Cgil, l’Arci, gli studenti ed altre organizzazioni”. Così Paolo Patanè, Presidente Nazionale Arcigay, ha presentato questa mattina alla stampa la campagna nazionale in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, che si terrà il 17 maggio.