| Donne in Nero contro la guerra e la pena di morte, al fianco delle madri iraniane |
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| Scritto da DirittiDistorti |
| Domenica 27 Febbraio 2011 18:09 |
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Da oltre un mese ci arrivano notizie di ribellioni che si moltiplicano e si estendono dalla Tunisia all’Egitto, dall’Algeria allo Yemen, dalla Libia al Bahrein; si tratta di grandi manifestazioni popolari contro regimi dispotici e corrotti; donne e uomini, giovani e anziani/e chiedono pane e libertà, dignità e giustizia, equità sociale e partecipazione democratica. Anche il popolo iraniano, dopo trent’anni di vita difficile sotto la repressione del governo teocratico islamico, con l’azione pacifica del ‘Movimento Verde’, chiede democrazia. La risposta del governo, però, è stata: pallottole, prigione, torture, condanne a morte. Il recente e terribile incremento delle condanne a morte e la costituzione di tribunali ingiusti, stanno causando, ogni giorno, la morte di innumerevoli prigionieri politici e non. In base ai rapporti che ci sono giunti dall’Iran, dal 1 al 27 gennaio 2011 sono state eseguite 106 pene capitali, cioè una media di 20 esecuzioni a settimana, e molte persone sono ancora in lista. Da molti mesi un gruppo di coraggiose madri iraniane ha protestato chiedendo l’abolizione della condanna capitale, la liberazione dei prigionieri politici, la punizione dei responsabili dei crimini compiuti negli ultimi trentuno anni. Le madri si riuniscono ogni settimana in Park Laleh, a Teheran. (il loro sito in inglese http://www.madaraneparklale.org/p/about-us.html). Come risposta, il regime le ha prese di mira, fermandone alcune e arrestandone altre, per soffocare le loro richieste di giustizia. La rete delle Donne in Nero italiane da tempo conosce e sostiene questa lotta. Sosteniamo le lotte nonviolente delle madri di Park Laleh e della società civile iraniana; ci impegniamo a dare voce a queste donne e a far conoscere la situazione e il loro coraggio, completamente ignorati dai mezzi di comunicazione.
27-2-11 |







