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Anche oggi in tutta Italia prosegue la protesta degli studenti mentre l'aula della Camera ha ripreso l'esame della riforma dell'Università, sulla quale il via libera potrebbe giungere anche in giornata. In tal caso si tratterebbe di un’aula sorda a quanto chiedono studenti, docenti e ricercatori, dalle superiori all’Università. A Roma il corteo degli studenti della Sapienza è partito al grido «Tutti insieme a Montecitorio» per dire no alla riforma Gelmini. «Questo Governo ha più paura di noi - dice un manifestante al megafono - perciò la città è blindata». In testa al corteo un grosso striscione «Ma quale futuro tra queste macerie?». E le macerie sono quelle della scuola pubblica, priva di risorse e investimenti, mentre i pochi fondi che si trovano vengono dirottati dal governo sulle scuole e le università private. Sempre a Roma gli studenti liceali si sono dati appuntamento a Piazza Trilussa da dove è partito il corteo, composto da studenti di diversi istituti: Mamiani, Gioberti, Morgagni, Manara, Montale, Ripetta, Pinturicchio, Volta e Virgilio. Tanti gli striscioni: «Le linee guida del governo: con la cultura non si mangia, con la monnezza sì», questo uno dei manifesti portati dai ragazzi. «Protestiamo per i tagli fatti e per la riforma dell'università», dice Emilio, uno degli studenti in protesta. «Si vuol togliere il futuro agli studenti: manifestiamo ormai da quattro anni, la situazione continua a peggiorare. La nostra lotta non si ferma», commenta Simone del Morgagni. Prima di partire sono stati criticati gli studenti del Volta per aver portato le bandiere italiane alla manifestazione. «Nessuna bandiera, lo ha deciso l'assemblea cittadina», è stato detto loro. «Siamo tutti antifascisti», hanno urlato poi criticando le scelte degli studenti del Volta. Le bandiere sono state avvolte. «Le abbiamo chiuse perchè loro sono la maggioranza», hanno detto alcuni manifestanti. «Se lottiamo insieme va bene così», commenta un altro ragazzo del Volta. Da Piazza Trilussa il corteo prosegue per via Arenula, mentre a Piazza Montecitorio è tutto blindato. Ma per le piazze della capitale stanno sfilando oltre 50.000 studenti. Purtroppo non sono mancate, a Roma come a Milano, le mangannellate delle forze dell'ordine contro gli studenti. A Milano è partito il corteo organizzato dagli studenti delle scuole superiori e dagli universitari. Centinaia di giovani sono partiti da largo Cairoli, dove c'è stato il concentramento, e stanno sfilando lungo Foro Bonaparte. Anche qui tanti gli slogan contro il Ddl Gelmini, il governo, Berlusconi e Tremonti: «Gelmini, Tremonti e Berlusconi bloccate la riforma e fuori dai c...». A Pisa l’Università è occupata, così anche i binari della stazione. A Brescia momenti di tensione con scontri in piazza Loggia e l'occupazione dell'aula magna della facoltà di Economia e Commercio. Intorno alle 10 il corteo degli studenti ha cercato di forzare il cordone di sicurezza che si trovava di fronte a palazzo Loggia, per entrare nella sede dell'amministrazione comunale. Ne sono nati dei tafferugli in cui i manifestanti hanno lanciato bottiglie contro le forze dell'ordine e gli agenti hanno fatto ricorso al manganello. Un giovane è stato fermato. Poco dopo, gli studenti si sono spostati nella facoltà di Economia. Palermo è paralizzata. Il centro storico, la zona dei palazzi della Regione e dell'Ars, le principali arterie commerciali, sono percorse dai vari cortei degli studenti medi e degli universitari che stanno realizzando il «blocchiamo tutto day». Il traffico è in tilt. Il coordinamento degli stuedenti medi afferma che per le strade ci sono circa 50 mila studenti. Stime delle forze dell'ordine parlano di diecimila persone.
A.V.
30-11-10
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