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L’iniziativa del comune di Brescia e dell’azienda dei trasporti locali fa discutere...
L’idea è quella di un guanto monouso distribuito sugli autobus ai passeggeri per poter toccare sedili, appigli e reggimano, per una questione di igiene, secondo l’amministrazione. Ma il dubbio viene quando ci si accorge che l’iniziativa riguarda gli autobus della linea 3, la “Badia-Rezzato”, frequentata soprattutto da immigrati. Che sia l’ennesima trovata xenofoba in una zona, il bresciano, non nuova a campagne anti immigrato? Ricordiamo l’episodio avvenuto nel comune leghista di Adro, dove il sindaco lasciò in una scuola elementare senza mensa i figli di immigrati in ritardo con il pagamento, o la denuncia della lista Cittadine Cittadini per la Circoscrizione Centro contro i vigili di Brescia, accusati di effettuare controlli solo sugli esercizi commerciali gestiti da cittadini stranieri. È quindi comprensibile pensare ad un motivo discriminatorio dietro l’iniziativa dei guanti sugli autobus, anche perché, se si trattasse di un problema di igiene, i guanti usa e getta andrebbero distribuiti in tutti i luoghi pubblici, negli uffici, sui treni, ovunque insomma, non solo nei luoghi frequentati abitualmente da immigrati. Meglio sarebbe usare le risorse finanziarie per pulire a dovere i mezzi di trasporto, piuttosto, per eliminare sporco e germi (che non hanno nazionalità)! A lanciare l’allarme contro quella che potrebbe essere interpretata come un’azione di discriminazione ed intolleranza anche la Cgil che chiede: “Se c'è un problema di igiene vorremmo esserne informati, visto che sugli autobus, oltre agli utenti, operano ogni giorno centinaia di lavoratori e lavoratrici. E – aggiunge provocatoriamente - se il pericolo per la salute esiste davvero, perché non si allarga da subito l'iniziativa anche alle altre linee, o non la si estende ai treni?”. Il sindacato risponde all’iniziativa del Comune proponendo invece di investire su una bella campagna pubblicitaria dal titolo: ”Ora basta, uccidiamo i germi dell'intolleranza”. La preoccupazione nasce, spiega Damiano Galletti, segretario generale della Cgil di Brescia, in seguito ai molti problemi che la giunta sta creando ai cittadini stranieri, “dai controlli, alle difficoltà a ottenere certificati, rinnovi e cambi di residenza, e alla vicenda del bonus bebè solo per cittadini italiani." In un clima di difficile convivenza in una regione ad alto tasso di immigrazione, la trovata del guanto da viaggio rischia di aumentare i fanatismi, le divisioni, e il passo verso posti riservati agli stranieri negli autobus sembra davvero breve!
V.V.
08-07-2010 |