Sabato 04 Febbraio 2012
Fascismo fra storiografia ed esaltazione, la Apple nella bufera PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Mercoledì 03 Febbraio 2010 00:00


E’ il secondo programma più scaricato sugli iPhone, spopola più del videogame di Avatar, vanta una media di 1000 acquisti al giorno, dati che vista la situazione potremmo definire allarmanti. Perché? Semplice, stiamo parlando della nuova applicazione per iPhone e iPod che è in commercio da alcuni giorni e si chiama “iMussolini”...

Proprio così, non bastavano i fanatici che inneggiano al duce fregandosene della Costituzione, che vieta l’apologia di fascismo; non bastavano le scritte fasciste sui muri e i cimeli del ventennio nei mercatini. Ora Mussolini sbarca sull’iPhone, il telefonino più in voga del momento. L’applicazione creata da un giovane imprenditore napoletano, Luigi Marino, contiene più di 100 discorsi di Benito Mussolini e la sua biografia, con contributi audio e video. Un vero e proprio compendio che risulta difficile non considerare celebrativo e che ha scatenato le polemiche. Al centro delle critiche l’ideatore, Marino, ma anche la Apple. Infatti iMussolini è presente e scaricabile (al costo di 79 centesimi) sui siti ufficiali di AppleStore e iTunes. La Apple è generalmente molto attenta ai materiali che pubblica e ai contenuti che possano creare polemiche, eppure la casa americana non sembra intenzionata a cancellare iMussolini dal proprio sito. Intanto quello che, secondo Marino, è semplicemente un documento storico sta scatenando la fantasia di nostalgici e fanatici del ventennio e sulle pagine di iTunes dedicate all’applicazione si susseguono commenti e frasi che si commentano da sole:

“Cinque stelle – è il voto dato all’applicazione – al nostro amato duce”
“Duce sempre con te”
“Un must per noi camerati”
“Ottima applicazione per nostalgici e simpatizzanti, ma soprattutto utile a chi di sinistra si permette di sputare sentenze senza aver mai studiato la storia se non quella propinatici a scuola da libri scritti da sessantottini (…) prima di criticare l’uomo che ha bonificato paludi, costruito scuole, strade, ferrovie e ospedali e ha promulgato leggi ancora oggi in uso e attuali, sarebbe meglio riflettere sui partigiani…Credere, Obbedire, Combattere!”
“Un uomo che ha onorato la patria”


Se non è apologia di fascismo questa!?! Senza contare che la grande diffusione dell’iPhone e il suo carattere di status simbol e oggetto alla moda rischiano di diffondere fra un pubblico vastissimo e fra i più giovani il fanatismo e le idee di chi considera Benito Mussolini, l’uomo responsabile delle leggi razziali e che portò l’Italia in guerra al fianco di Hitler, un esempio da seguire.
Anche per questo è necessaria una subitanea presa di posizione della Apple che, secondo i giovani del Pdci, “oltre il dovere morale verso tutte le vittime del fascismo, ha il dovere rispettare la Costituzione italiana che vieta esplicitamente l'apologia di fascismo nel nostro Paese. La stessa presa di distanza dell'autore dell'applicazione è una clamorosa presa in giro, dal momento che l'applicazione è sostanzialmente un inno al fascismo”. Anche l’associazione statunitense che raggruppa i sopravvissuti all’olocausto, l’American Gathering of Holocaust Survivors and their Descendants, ha protestato contro i dirigenti della Apple che, avendone il controllo “sono responsabili di questa applicazione” che è "un insulto alla memoria di tutte le vittime del nazismo e del fascismo, ebrei e non, da condannare come un'offesa alla decenza e alla coscienza".
Sul sito di iTunes sono ben 15 le pagine di commenti, alcuni sono di critica, la stragrande maggioranza di elogio, anzi in molti chiedono un arricchimento dei contenuti, magari anche con i motti del duce e le canzoni del ventennio. Leggendo queste pagine è difficile trattenere la rabbia e la preoccupazione per un clima sempre più diffuso di recupero di certe ideologie, di violenza, di attacco alla Costituzione e alla democrazia. Basta leggere uno dei tanti commenti di un fan di iMussolini che dà una lettura del nostro tempo che rischia di essere esatta:
“Un giusto riconoscimento, in linea con i tempi…”


Valentina Valentini
30-1-10