Giovedì 09 Settembre 2010
Ricerca. I tagli affondano il Sardinian Radio Telescope PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Venerdì 15 Gennaio 2010 00:00

Circa 70 milioni di euro spesi per un importante progetto quale il Sardinian Radio Telescope, che forse non entrerà mai in funzione grazie ai tagli del ministro Gelmini sulla ricerca. Per contrastare simile scelta è appena nato un Comitato, grazie all’impegno di Max Cordeddu, che vede già l’adesione di Margherita Hack.

 

 

 

 

Quest’anno si celebra il 446° anniversario dalla nascita di Galileo Galilei. A questo grande uomo di scienza si deve, tra le tante scoperte e invenzioni, il perfezionamento del primo telescopio. Ora vi starete domandando cosa c’entri il Signorino Buonasera con Galileo Galilei, Margherita Hack e Maria Stella Gelmini! Certamente niente, ma solo una fortuita coincidenza, in quanto Max è nato proprio a San Basilio, piccolo comune situato a sud-est della Sardegna e nel cui territorio si sta costruendo e ultimando un gigantesco radio telescopio. Questa sofisticata e costosa parabola, purtroppo, rischia di non entrare mai in funzione, buttando all’aria parecchi milioni di euro del contribuente e bloccando un progetto sulla ricerca astronomica di portata mondiale, oltre che determinare il definitivo tracollo economico di San Basilio e dei comuni limitrofi.
Il Ministro per la Ricerca Scientifica  Maria Stella Gelmini, infatti, ha tagliato per il 2010 i fondi dell’ Istituto Nazionale di Astrofisica ( INAF), gestore del Sardinian Radio Telescope. L’ente astronomico,dunque,  si troverà nell’ impossibilità di sopportare i costi per pagare i ricercatori che dovranno lavorare al nuovo impianto di osservazione astronomica.
Max Cordeddu, insieme a sua sorella gemella Graziella, specializzanda in psiconeurobiologia all’Università di Cagliari, hanno deciso di creare un gruppo su Facebook e un Comitato di cittadini per sensibilizzare l’opinione pubblica al problema. Il primo personaggio illustre che ha aderito all’appello è stata l’astrofisica di fama mondiale Margherita Hack, la quale scrive:
“E’ veramente vergognoso che dopo avere speso 67 milioni di euro per costruire la  grande parabola, parte essenziale della grande rete italiana per la radioastronomia, non ci siano i fondi per farla funzionare. Questa è un’altra delle assurdità masochiste del governo italiano, le cui università spendono per formare ricercatori e poi farne dei precari costretti a andarsene all’estero. Questa parabola dovrebbe essere collegata elettronicamente alla Croce del Nord e alla parabola di Medicina (Ferrara) e alla parabola di Noto in Sicilia. Tutta la rete,che costituisce uno dei più grandi complessi europei per la radioastronomia,deve entrare a far parte di una ancora più grande rete internazionale che è equivalente a un radiotelescopio di diametro pari a quello di tutta la Terra e consentirà di studiare galassie lontane  13 miliardi di anni luce e studiare la struttura che aveva l’universo 13 miliardi di anni fa , quando  le stelle e le galassie si stavano appena cominciando a formare. Questo disinteresse per la scienza e la ricerca è segno di una grande colpevole ignoranza da parte di chi ci governa e che farà retrocedere l’Italia a paese del terzo mondo”.


PER ADERIRE AL COMITATO VAI SU www.signorinobuonasera.it 

19-1-10