Martedì 07 Febbraio 2012
Mercedes. Protesta operaia per mega ingaggio a Schumi, mentre azienda delocalizza PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Lunedì 28 Dicembre 2009 20:27

In tempo di crisi e di grave difficoltà per il settore delle automobili, sette milioni di euro annui, per tre anni, a Michael Schumacher sono sembrati veramente troppi ai lavoratori della Mercedes (Gruppo Daimler) che hanno vivamente protestato contro il mega ingaggio al già ferrarista e super campione di Formula 1...


Anche se il circus della Formula 1, come quello del calcio, ci hanno abituato a un giro di denaro e a compensi inimmaginabili per le persone “normali”, ascoltare simili cifre in uno scenario di stabilimenti che chiudono o vengono ridimensionati non può lasciare indifferenti, soprattutto se la notizia dell’ingaggio di Michael è avvenuta quasi in contemporanea con l’annuncio da parte della Daimler di delocalizzare da dicembre una parte della produzione della berlina Classe C verso gli Stati Uniti per ridurre i costi. "E' difficile farlo passare alla gente e per molti collegi è inimmaginabile", ha spiegato Uwe Werner, presidente del comitato dei lavorati della Mercedes. "Il personale avrebbe compreso se la Marcedes avesse eventualmente deciso di abbandonare il mercato della Formula 1”. Secondo l'azienda invece il ritorno di Schumacher e della Mercedes, che non correva con un proprio team da 55 anni, farà da traino e aumenterà la vendita delle auto. Diverso il parere degli operai: "ci hanno venduto la cosa come un investimento per il futuro". Le perplessità dei lavoratori dei lavoratori sono suffragate dallo studio condotto da Ferdinand Dudenhöffer dell'università di Duisbourg-Essen, secondo il quale l'impegno in F1 "aumenterà i costi per il gruppo, costi che non sono in relazione con le possibile entrare del gruppo". Secondo l'esperto "ogni veicolo dovrà essere venduto 200 o 300 euro più caro per finanziare l'impegno in F1".

Alessandra Valentini

28-12-09