| Wagon Lits. I treni notte servono, da Milano partiti 80 bus straordinari per il Sud |
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| Scritto da DirittiDistorti |
| Giovedì 29 Dicembre 2011 10:56 |
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"Gli 800 licenziamenti dei servizi ferroviari notturni - ha detto Dario Balotta, responsabile Trasporti di Legambiente Lombardia - sono l'effetto di una cieca strategia commerciale delle FS che punta esclusivamente sui 1000 chilometri di alta velocità a scapito dei restanti 16 mila di rete tradizionale". Ma a dimostrazione che i treni notte servivano a qualcosa ci sono circa 4000 viaggiatori che da Milano sono partiti con gli autobus straordinari gestiti da privati per raggiungere il Sud del paese. "Molti – spiega Balotta – sono rimasti a terra a dimostrazione che questo mercato ha una consistente domanda di traffico nonostante i voli low cost (che non raggiungono però tutto il meridione) e nonostante l'alta velocità che ha tariffe nettamente superiori". "Il settore dei treni notte ha avuto negli ultimi anni un coefficiente di utilizzazione del 70%, per questo i tagli - ha concluso - sono da considerarsi come una strategia cieca, al punto da vanificare gli investimenti di 40 milioni di euro per trasformare le vecchie cuccette e le vetture letto con nuovi servizi di letto matrimoniale e con doccia, tutte vetture ora abbandonate negli scali di mezza Italia". Anche per la Filt-Cgil Lombardia "la questione centrale – come si legge in una nota - è e rimane il ripristino dei collegamenti ferroviari notturni da Milano, Torino e Nord Est verso il Sud". Secondo i sindacati, dunque "la sede naturale di questa trattativa rimane quella nazionale con il coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo Economico delle Infrastrutture e dei Trasporti". La Cgil si dice inoltre "stupita dall'atteggiamento di Fs che invece di affrontare con il Governo il tema delle risorse a supporto dei treni lascia a quei lavoratori, sulla torre da 17 giorni, la difesa del servizio di trasporto ferroviario". "Solo dopo la riattivazione dei treni e nel caso dalla ristrutturazione del servizio notte si determinassero degli esuberi - conclude la nota di Filt e Cgil - sarà necessario un piano di ricollocazione esigibile e dai tempi certi sul quale riteniamo necessario l'intervento anche delle Regioni interessate".
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Una delegazione di Legambiente Lombardia, questa mattina, ha fatto visita ai tre ferrovieri che da 16 giorni si trovano sulla torre faro della Stazione Centrale di Milano.