Sabato 19 Maggio 2012
Sentenza storica al processo Thyssen. I commenti di Legami d'Acciaio PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 17 Novembre 2011 08:34

“Questa sentenza è la degna, eccezionale conclusione, di uno dei processi in assoluto più importanti mai celebrati nel nostro Paese e non solo”. Così il pm Raffaele Guariniello aveva commentato la sentenza del processo per i morti della Thyssenkrupp che ha visto condannare Herald Espenhahn, amministratore delegato della multinazionale, a 16 anni e 6 mesi di reclusione. Il manager tedesco è stato ritenuto colpevole di omicidio volontario per la “scelta sciagurata” di “non fare nulla” in materia di sicurezza, per avere bloccato un investimento nel tentativo di rispettare “l'interesse economico dell'azienda”.

 È la prima volta che in Italia viene applicato questo articolo del Codice a una tragedia sul lavoro, la condanna per omicidio volontario (con dolo eventuale) segna un punto di svolta nella giurisprudenza.
Un primo passo è stato fatto per dare giustizia a sette operai morti in una fabbrica   che andava verso la chiusura, una sentenza storica che è stata commentata anche da “Legami d'Acciao”, l'Associazione di familiari ed ex-operai della Thysssen che continuano a chiedere lavoro e sicurezza.

Come afferma il Dott. Guariniello, e non possiamo che essere d’accordo, “preziosa è stata la partecipazione popolare nell’amministrazione della giustizia”, così come altrettanto lo è stata la mobilitazione popolare dentro e fuori dall’aula, sostenuta da familiari, operai e cittadini solidali, decisivi nel creare un meccanismo di identificazione solidale con la giuria, anch’essa “popolare”, e quindi ottenere questo importante risultato.
Prova che solo con il protagonismo, la mobilitazione e la partecipazione popolare possiamo affermare i diritti  sanciti dalla nostra Costituzione: questo risulta dalla nostra esperienza diretta, nel processo e per la ancora irrisolta “questione lavoro” per gli ultimi ex operai ThyssenKrupp ancora in mobilità.
Per quanto riguarda la ricollocazione lavorativa ancora nulla di fatto nonostante incontri, telefonate, promesse e rassicurazioni da parte del Sindaco P. Fassino e dei suoi collaboratori.
Siamo stanchi di promesse: vogliamo, così come per altre migliaia di persone nella nostra stessa situazione a Torino, non “elemosine” sociali ma un posto di lavoro sicuro e dignitoso in una città in cui non mancano certo le occasioni per creare posti di lavoro: potenziando e prolungando il trasporto pubblico, la pulizia della città, del verde pubblico e degli alvei di fiumi e torrenti (e questo vale per tutta l’Italia, dopo le stragi annunciate in Liguria e in Toscana dei giorni scorsi), prolungando l’orario dei musei, valorizzando le bellezze artistiche della nostra città, impedendo alle aziende di chiudere, favorendo piuttosto la riconversione ad altre produzioni utili e non inquinanti, risanando luoghi ed edifici fatiscenti dalle nocività per adibirli a scopi abitativi o di utilità sociale, anziché disfarsene per pochi soldi a scapito dei soliti speculatori.
Il lavoro da fare non manca: è quindi una questione di volontà politica!
Nei prossimi mesi il Comune di Torino deciderà della destinazione d’uso della ex area di proprietà della multinazionale tedesca (pagata per altro svariati milioni di euro dal Comune), attraverso la variante 221, che prevede, tra gli altri: l’insediamento di un deposito della GTT (centinaia di pullman di fronte al parco della Pellerina, dall’impatto ambientale decisamente discutibile) e un parco “alla memoria” della strage ThyssenKrupp, ricordando cioè il lavoro nella sua accezione più negativa. Meglio sarebbe invece quella di riqualificare l’area e ridare dignità al lavoro attraverso un piano, per esempio, di re-insediamento di piccole imprese, piccoli laboratori e botteghe artigiane o di servizi, necessari ai cittadini e che creino quindi posti di lavoro in sicurezza: il modo migliore per ricordare Antonio, Bruno, Roberto, Angelo, Rocco, Rosario e Giuseppe. 
Un lavoro utile, dignitoso e in sicurezza per tutti.

 

17-11-2011