| Con la Flai-Cgil la lotta al caporalato si fa anche con la musica |
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| Scritto da Valentina Valentini |
| Martedì 18 Ottobre 2011 07:52 |
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Artisti e cantautori si erano riuniti proprio a Nardò il 24 agosto per un grande concerto, da cui poi è nato il Cd, con lo scopo di denunciare il triste fenomeno del caporalato e sostenere i lavoratori che lottano per i propri diritti. “Dai fatti di Nardò – sottolinea la Flai - non giunge solo la protesta e la ribellione contro indegne condizioni di vita e di lavoro, ma arriva anche un modello di un diverso modo di governare il mercato del lavoro in agricoltura”. La Regione Puglia ha, infatti, istituito elenchi di prenotazione presso i Centri per l’impiego. Per la Flai, “si tratta di un tassello fondamentale per colpire concretamente caporalato e lavoro nero, poiché solo attraverso un nuovo collocamento pubblico verranno spuntate le ’armi’ ai caporali e alle aziende che ad essi si rivolgono”. Ma quello dello sfruttamento della manodopera rimane un problema da combattere, come sta facendo la Flai con la campagna Stop Caporalato che ha contribuito a far riconoscere il caporalato come reato penale (Art. 12 DL138/11). 18-10-2011
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“No Cap – Artisti contro il lavoro nero e il caporalato”, è il titolo del Cd-Dvd presentato dalla Flai-Cgil e realizzato in Puglia dopo i fatti di Nardò, che hanno visto i lavoratori immigrati e il sindacato protagonisti di un momento di forte ed importante rivendicazione dei diritti e della dignità del lavoro.