| Io sono Io lavoro. La ricerca di Arcigay sulla discriminazione |
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| Scritto da Valentina Valentini |
| Giovedì 13 Ottobre 2011 09:54 |
Più di 2 mila questionari compilati da persone lgbt, 52 interviste a testimoni qualificati e 17 storie di discriminazione sul lavoro. Con questi dati Arcigay, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha elaborato la prima ricerca scientifico-qualitativa sulla discriminazione di gay, lesbiche, bisessuali e trans sui luoghi di lavoro.
Un fenomeno di cui non si parla molto ma che esiste e che ora esce dall’invisibilità e dal silenzio. “Grazie a questa ricerca la discriminazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans sul lavoro assume una dimensione reale sia attraverso i dati qualitativi che quantitativi”, dichiara Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay, “Con la comprensione delle cause e della modalità della discriminazione di gay, lesbiche, bisessuali e trans sul lavoro possiamo finalmente definire delle strategie di prevenzione e contrasto non su situazioni presunte ma sul clima, spesso pesante, che si respira in imprese, aziende o enti pubblici. L’urgenza è quella di convincere le vittime a denunciare: la ricerca è chiarissima su questo. Gay, lesbiche, bisessuali e trans, se vittime di discriminazione, sono impotenti e non hanno punti di riferimento. Lavoreremo su questo”.
V.V.
13-10-2011
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Più di 2 mila questionari compilati da persone lgbt, 52 interviste a testimoni qualificati e 17 storie di discriminazione sul lavoro. Con questi dati Arcigay, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha elaborato la prima ricerca scientifico-qualitativa sulla discriminazione di gay, lesbiche, bisessuali e trans sui luoghi di lavoro.