| Irisbus chiude. A casa oltre 1000 operai |
|
|
|
| Scritto da DirittiDistorti |
| Mercoledì 14 Settembre 2011 10:25 |
Irisbus chiude. Tutti a casa i 700 operai, cui si aggiungono i circa 300 dell’indotto. Questa è l’ultima notizia, dopo promesse e rassicurazioni, dopo le parole di Marchionne che si dice soddisfatto di tutto quello che gli è stato concesso, è giunta la notizia che il gruppo dell’imprenditore Di Risio non è interessato all’offerta e rinuncia al progetto di acquisizione dello stabilimento Irisbus.
A seguito di tale decisione Fiat ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Valle Ufita, l’unico che produce autobus in Italia. «Di fronte all'impossibilità di portare a termine l'unica soluzione individuata, che consentiva l'avvio di una nuova iniziativa imprenditoriale ed industriale per assicurare continuità al sito - spiega Irisbus Italia, società dell'Iveco - l'azienda sarà costretta, suo malgrado, ad avviare le procedure consentite dalla legge per cessare le attività dello stabilimento». Nella nota la società ricorda di avere subito «molto duramente gli effetti della grave crisi che ha colpito il mercato degli autobus urbani in Italia, le cui immatricolazioni si sono drammaticamente ridotte. Ciò ha determinato una progressiva e costante contrazione dei volumi produttivi dello stabilimento, che sono passati dai 717 veicoli del 2006 ai soli 145 autobus, di cui meno di 100 urbani, dei primi sei mesi del 2011».
14-9-11 |







Irisbus chiude. Tutti a casa i 700 operai, cui si aggiungono i circa 300 dell’indotto. Questa è l’ultima notizia, dopo promesse e rassicurazioni, dopo le parole di Marchionne che si dice soddisfatto di tutto quello che gli è stato concesso, è giunta la notizia che il gruppo dell’imprenditore Di Risio non è interessato all’offerta e rinuncia al progetto di acquisizione dello stabilimento Irisbus.