Sabato 19 Maggio 2012
Il Papa ai Cantieri navali di Ancona, alcune ideologie hanno dato pietre al posto del pane PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Domenica 11 Settembre 2011 09:46

In un Paese in crisi il Papa, nella giornata conclusiva del Congresso Eucaristico di Ancona, sceglie di celebrare la messa davanti ai cantieri navali alla presenza di tanti lavoratori e delle loro famiglie, attanagliate dalle difficoltà della crisi economica.

Proprio davanti allo stabilimento Fincantieri, che ha visto in questi mesi tante lotte di operai per la difesa del posto di lavoro e tanta assenza da parte della politica, il Papa parla di Dio, come giusto ed ovvio, e parla di lavoro, pane, pane e lavoro, della sofferenza e dignità di chi lavora sfruttato, della dignità del lavoro, di chi cerca invano un lavoro, di chi lo perde e non trova risposte, del bene comune «per la costruzione di una società più equa e fraterna», di etica.

La «forza del potere e dell'economia», ha affermato Ratzinger, non sono sufficienti da sole a organizzare le società: «l'uomo cade spesso nell'illusione di poter trasformare le pietre in pane», ma non si possono mettere da parte Dio, i valori, l'etica, confinandoli al privato, e «certe ideologie» che hanno tentato di farlo, cercando solo di assicurare «a tutti sviluppo» e «benessere materiale», hanno fallito, dando agli «uomini pietre al posto di pane».
«Una spiritualità eucaristica - ha affermato Benedetto XVI - è via per restituire dignità ai giorni dell'uomo e quindi al suo lavoro, nella ricerca della sua conciliazione con i tempi della festa e della famiglia e nell'impegno a superare l'incertezza del precariato e il problema della disoccupazione».
«Una spiritualità eucaristica - ha aggiunto il Pontefice - ci aiuterà anche ad accostare le diverse forme di fragilità umana consapevoli che esse non offuscano il valore della persona, ma richiedono prossimità, accoglienza e aiuto».
«Dal Pane della vita -ha detto ancora Ratzinger- trarrà vigore una rinnovata capacità educativa, attenta a testimoniare i valori fondamentali dell'esistenza, del sapere, del patrimonio spirituale e culturale; la sua vitalità ci farà abitare la città degli uomini con la disponibilità a spenderci nell'orizzonte del bene comune per la costruzione di una società più equa e fraterna».
Al termine della messa il Papa pranzerà con un gruppo di cassintegrati, precari e disoccupati.

Forse il Papa che in molti non si aspettano, forse il Papa interprete del più originale messaggio di Cristo.

 

A.V.

 

11-09-11