| Lavoro. Precari Bros occupano Consiglio comunale di Napoli |
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| Scritto da DirittiDistorti |
| Giovedì 14 Luglio 2011 08:30 |
Questa mattina i disoccupati che hanno seguito corsi di formazione previsti dal progetto Bros hanno occupato la sala del Consiglio Comunale di Napoli in via Verdi. L'obiettivo di questa occupazione, sottolineano i manifestanti, «è la richiesta di un incontro urgente con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.
Una richiesta già avviata da settimane e che, fino ad ora, non ha trovato una risposta chiara e positiva». «Mentre la nuova amministrazione comunale dichiara l'avvio della raccolta differenziata, mentre si discute di bonifiche e messa in sicurezza dell'area metropolitana - sottolineano i manifestanti - non si riconoscono le accertate competenze tecnico/scientifiche maturate, nel corso degli anni, dai precari Bros i quali potrebbero essere i soggetti reali da coinvolgere in questo avvio di progetti». Secondo i precari Bros «è finito il tempo delle promesse demagogiche che si consumavano sulla pelle e la dignità dei disoccupati. È il momento delle decisioni e dell'assunzione delle responsabilità collettive».
14-7-11 |







Questa mattina i disoccupati che hanno seguito corsi di formazione previsti dal progetto Bros hanno occupato la sala del Consiglio Comunale di Napoli in via Verdi. L'obiettivo di questa occupazione, sottolineano i manifestanti, «è la richiesta di un incontro urgente con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.
Una richiesta già avviata da settimane e che, fino ad ora, non ha trovato una risposta chiara e positiva». «Mentre la nuova amministrazione comunale dichiara l'avvio della raccolta differenziata, mentre si discute di bonifiche e messa in sicurezza dell'area metropolitana - sottolineano i manifestanti - non si riconoscono le accertate competenze tecnico/scientifiche maturate, nel corso degli anni, dai precari Bros i quali potrebbero essere i soggetti reali da coinvolgere in questo avvio di progetti». Secondo i precari Bros «è finito il tempo delle promesse demagogiche che si consumavano sulla pelle e la dignità dei disoccupati. È il momento delle decisioni e dell'assunzione delle responsabilità collettive».