| Ex Eutelia, a rischio 2000 lavoratori. Vigilantes fanno irruzione nello stabilimento di Roma |
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| Scritto da Alessandra Valentini |
| Lunedì 09 Novembre 2009 15:04 |
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La crisi era nell'aria, cassa integrazione e contratti di solidarietà erano già in atto, ma a gennaio 2009 viene annunciata la dismissione del settore informatico. Poi a maggio i lavoratori hanno assistito alle scelte dell'azienda che ha avviato le procedure per la cessione di ramo d'azienda, cedendo il settore telecomunicazioni prima all'Agila srl e poi a sua volta al gruppo Omega.
Il risultato di questa “catena di Sant'Antonio” è che i lavoratori da luglio non percepiscono più stipendio, si sono mobilitati in tutti i siti ed hanno attivato proteste in difesa dei loro posti di lavoro. Però il 6 novembre è arrivata implacabile la lettera per la procedura di licenziamento collettivo. Da nord a sud i lavoratori hanno protestato, sono saliti sui tetti delle fabbriche, hanno incontrato istituzioni e padroni, ma comunque i primi a pagare la crisi rimangono loro. La mobilitazione continua, ed oggi, davanti allo storico stabilimento Agila (ex Eutelia) si concluderà il corteo della Fiom. Intanto i lavoratori lanciano un appello per richiedere attenzione e diffondere informazioni sulla situazione dello stabilimento romano. "E' iniziato il licenziamento dei primi 1.200 dipendenti di Olivetti, Getronics, Bull, Eutelia, Noicom, Edisontel, tutti confluiti in Agile", si legge in una nota, "Agile è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile, condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti. Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi, l'ultima è Phonemedia, 6.600 dipendenti, che subirà a breve la stessa sorte". I lavoratori chiedono solidarietà ma anche di uscire dalla invisibilità o dal semplice racconto di cronaca. "Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi". A Milano la situazione non cambia, nello stabilimento di Pregnana è stata proclamata un'assemblea permanente, a rischio sono 237 posti di lavoro. Per far conoscere la propria storia e chiedere sostegno alle proprie ragioni i lavoratori si sono affidati anche alla rete, con una catena di solidarietà on line: “Se sei solidale con noi invia questa e-mail ad almeno dieci amici nei prossimi trenta minuti, non ti costa nulla, ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Agile da mesi senza stipendio”.
Intanto all'alba di martedì una squadra di vigilantes privati ha fatto irruzione nello stabilimento romano per tentare di sgombrare i lavoratori. “Alle 4,00 nello stabilimento di Roma della Agile, ex-Eutelia, occupato dai dipendenti che protestano contro la chiusura dell'azienda rimasti senza stipendio da mesi, hanno fatto irruzione una quindicina di guardie private urlando e intimando minacciosamente ai dipendenti di uscire. Il gruppo di guardie dichiarava di essere della polizia". Lo riferisce, in una nota, la redazione delprogramma "Crash" di Rai Educational una cui troupe si trovava nello stabilimento al momento dell'irruzione. "Alla vista della telecamera di un giornalista della Rai, che era all'interno dello stabilimento per girare un servizio sull'occupazione, i finti poliziotti guidati dal proprietario dell'azienda Samuele Landi chiedevano alla troupe i documenti.
Alessandra Valentini |







Eutelia, Agile, Omega, per i lavoratori è solo crisi. Eutelia S.p.A. era un operatore telefonico di Arezzo, nato nel 2004, che con reti proprie si era posto sul mercato italiano diventando il 5º operatore di telecomunicazioni, per infrastrutture e servizi. Proprietaria la famiglia Landi. Oggi Eutelia è sinonimo di preoccupazione da parte di circa 2000 lavoratori....