| Dati Inali 2009: più di mille morti sul lavoro, crescono le denunce per malattie professionali |
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| Scritto da Valentina Valentini |
| Mercoledì 21 Luglio 2010 16:47 |
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Numeri che sono in calo rispetto al 2008 (-6,3% di decessi) ma che riguardano solo le denunce pervenute all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e che non sono quindi rappresentativi della realtà del lavoro sommerso. Proprio per il 2009 l’Istat ha calcolato che i lavoratori in nero nel nostro Paese fossero 2,966 milioni, pari al 12,2% della forza lavoro complessiva, un dato in crescita rispetto al 2008. Incidenti in calo anche per la crisi visto che, fra disoccupati e cassintegrati, i lavoratori attivi e le ore lavorate sono sempre di meno e si calcola che il tempo di lavoro, e quindi di esposizione a rischi di infortunio, abbia subito nel 2009 una contrazione media generale di circa il 3%. I numeri di infortuni e morti risultano in ogni caso alti, troppo alti dal momento che riguardano vite stroncate nell’esercizio di un diritto, che è anche una necessità, una parte fondamentale della vita di ogni individuo. Nel 2009 si sono contati 1.050 incidenti mortali sul lavoro (70 decessi in meno rispetto al 2008) e 790.000 infortuni (85mila meno dell’anno precedente). Guardando i dati nel dettaglio si legge come la flessione maggiore riguardi gli incidenti avvenuti effettivamente sul lavoro rispetto a quelli verificatisi in itinere, nel tragitto fra casa e luogo di lavoro. Inoltre la riduzione degli incidenti riguarda maggiormente le regioni del Nord e i settori dell’industria e delle costruzioni che, però, sono anche i settori maggiormente colpiti dalla crisi e dai tagli. Un comparto particolarmente a rischio rimane quello che riguarda chi lavora su strada, come autotrasportatori o addetti alla manutenzione stradale, in questo ambito gli incidenti rappresentano circa un terzo del totale. La flessione degli incidenti non risulta uniforme, è più accentuata per gli uomini (-12,6%) rispetto alle donne (-2,5%), ma la situazione si inverte se si tratta di casi mortali, con una riduzione del 14% per la componente femminile e solo del 5,6% per gli uomini. |







Di Valentina Valentini - L’Inail ha presentato oggi a Roma il bilancio annuale relativo al 2009 circa gli incidenti sul lavoro, un lungo elenco di numeri e dati che rappresentano altrettante persone che hanno perso la vita, si sono ammalate, sono rimaste ferite mentre svolgevano il proprio lavoro...