Sabato 04 Febbraio 2012
Termini Imerese: “Gioca l'Italia, noi vorremmo lavorare e invece c'è la cassa integrazione” PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 24 Giugno 2010 10:12

I lavoratori di Termini Imerese non ci stanno a farsi insultare in silenzio dai padroni ed oggi tornano all’attacco...

“Gioca l'Italia, noi vorremmo lavorare e invece c'è la cassa integrazione”: così si legge sullo striscione con il quale oggi alle 16, in concomitanza con il fischio d'inizio della partita della Nazionale con la Slovacchia per i mondiali in Sudafrica, i lavoratori della Fiat di Termini Imerese si presenteranno davanti i cancelli dello stabilimento per chiedere di lavorare. Infatti, proprio oggi è cominciato il primo (ma ennesimo di una lunga serie) dei quattro giorni di cassa integrazione per tutti gli operai di Termini Imerese.
L'iniziativa è stata organizzata da Fim, Fiom e Uilm, in risposta all'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, che nei giorni scorsi aveva criticato gli operai di Termini Imerese accusandoli di avere scioperato solo per potere vedere in Tv la partita di calcio Italia-Paraguay. Oggi l'Italia gioca contro la Slovacchia e ci ha pensato direttamente la Fiat a “regalare” una bella giornata di riposo ai lavoratori per vedere la partita, tutti a casa in cassa integrazione. “Gli operai vogliono lavorare è la Fiat che ferma la produzione utilizzando la cassa integrazione - dice il segretario della Fiom di Palermo, Roberto Mastrosimone -. Marchionne ha deciso di chiudere la fabbrica a fine 2011 senza preoccuparsi del futuro di oltre 2.200 lavoratori e delle loro famiglie. Marchionne continua a dileggiare gli operai per nascondere la responsabilità sua e della Fiat per aver decretato la morte della fabbrica”.

A.V.

24-6-10