| Alitalia: non c’è la ripresa promessa da Cai, servono ancora soldi |
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| Scritto da Valentina Valentini |
| Mercoledì 09 Giugno 2010 17:06 |
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Solo l’ultimo dei colpi portati a segno da Alitalia dopo l’annuncio di un incremento dei passeggeri e l’inaugurazione delle tratte Milano-Miami e Roma-Los Angeles. Si direbbe che va tutto bene per la nuova Alitalia, quella targata Cai per capirci, quella “strappata” ad Air France dalla “mitica” cordata di imprenditori patriottici tanto caldeggiata da Berlusconi. Quella nuova Alitalia nata dalle migliaia di licenziamenti. Ed ora? Colaninno e soci, dopo i generosi aiuti pubblici (circa 3 miliardi) e le altrettanto generose lacrime dei lavoratori, hanno salvato quel po’ di salvabile che restava della compagnia di bandiera? Si direbbe di no, infatti fra proclami di rilanci e successi e fra “voli mondiali”, spiccano notizie meno gridate ma certo più allarmanti. L’annuncio è dello stesso Roberto Colaninno: “Ci eravamo posti alcuni obiettivi per il 2010 ma non riusciremo a raggiungerli. Se non ce la facciamo bisognerà trovare soluzioni di finanziamento”. Traduzione: il pareggio operativo dei conti non è stato raggiunto e ancora una volta Alitalia avrà bisogno di soldi. Stiano di nuovo attenti i contribuenti (dato che loro è il denaro pubblico) e i lavoratori, memori dei tagli della privatizzazione Alitalia!
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La febbre dei mondiali contagia un po’ tutti e riempie le pagine di giornali e siti web, così fra le tante notizie riguardanti gli azzurri non poteva certo mancare quella dell’arrivo della nazionale a Johannesburg a bordo di un Boeing 777 di Alitalia. E a tal proposito si legge anche che la compagnia aerea è partner ufficiale della Figc e di Casa Azzurri per i Mondiali di calcio. ”...