Sabato 04 Febbraio 2012
Alitalia: non c’è la ripresa promessa da Cai, servono ancora soldi PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Mercoledì 09 Giugno 2010 17:06

La febbre dei mondiali contagia un po’ tutti e riempie le pagine di giornali e siti web, così fra le tante notizie riguardanti gli azzurri non poteva certo mancare quella dell’arrivo della nazionale a Johannesburg a bordo di un Boeing 777 di Alitalia. E a tal proposito si legge anche che la compagnia aerea è partner ufficiale della Figc e di Casa Azzurri per i Mondiali di calcio. ”...

Solo l’ultimo dei colpi portati a segno da Alitalia dopo l’annuncio di un incremento dei passeggeri e l’inaugurazione delle tratte Milano-Miami e Roma-Los Angeles. Si direbbe che va tutto bene per la nuova Alitalia, quella targata Cai per capirci, quella “strappata” ad Air France dalla “mitica” cordata di imprenditori patriottici tanto caldeggiata da Berlusconi. Quella nuova Alitalia nata dalle migliaia di licenziamenti. Ed ora? Colaninno e soci, dopo i generosi aiuti pubblici (circa 3 miliardi) e le altrettanto generose lacrime dei lavoratori, hanno salvato quel po’ di salvabile che restava della compagnia di bandiera? Si direbbe di no, infatti fra proclami di rilanci e successi e fra  “voli mondiali”, spiccano notizie meno gridate ma certo più allarmanti. L’annuncio è dello stesso Roberto Colaninno: “Ci eravamo posti alcuni obiettivi per il 2010 ma non riusciremo a raggiungerli. Se non ce la facciamo bisognerà trovare soluzioni di finanziamento”. Traduzione: il pareggio operativo dei conti non è stato raggiunto e ancora una volta Alitalia avrà bisogno di soldi. Stiano di nuovo attenti i contribuenti (dato che loro è il denaro pubblico) e i lavoratori, memori dei tagli della privatizzazione Alitalia!
Un’ipotesi di rifinanziamento che non va giù ai consumatori. “E' una cosa scandalosa perché l'interesse economico dei lavoratori non coincide con gli interessi di questi capitani coraggiosi” dichiarano Adusbef e Federconsumatori che denunciano inoltre l’aumento delle tariffe. Lo scontento serpeggia anche fra i lavoratori Alitalia, a partire dai piloti e dagli assistenti di volo che proclamano per il 18 giugno uno sciopero di 24 ore. La Filt Cgil e le associazioni professionali dei piloti Ipa e Anpac e degli assistenti di volo dell'Avia hanno indetto la protesta dopo il differimento con ordinanza ministeriale dello sciopero del 14 maggio, un’ordinanza che arriva dopo altre due e che rischia di ledere il diritto legittimo e costituzionale allo sciopero. Alla base della mobilitazione, si legge in una nota dei sindacati, ''il permanere delle problematiche di tutta la categoria del personale navigante, a causa della scelta aziendale di non affrontarle e di proseguire invece nelle azioni unilaterali''.

Valentina Valentini

9-06-2010