| Licenziati...per sicurezza in un Paese dove muoiono 4 persone al giorno sul lavoro |
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| Scritto da Alessandra Valentini |
| Mercoledì 02 Giugno 2010 00:00 |
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Purtroppo in un Paese dove, nonostante leggi (forse non rispettaste), regole e controlli (insufficienti) seguitano a morire di lavoro circa quattro (a volte 5) persone al giorno, ci sono datori di lavoro che per ritorsione, per dare un esempio agli altri lavoratori, licenziano e perseguitano i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza o i lavoratori che si occupano di questo importante e vitale argomento. Oggi raccontiamo due storie, una conclusasi positivamente a Carrarra ed un’altra appena iniziata a Messina. In entrambi i casi i protagonisti sono due lavoratori che si occupano di sicurezza. A Messina, due giorni fa, il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza presso la Isotecnica Pannelli di Villafranca Tirrena (Me) è stato licenziato con una lettera fattagli recapitare a fine turno. La notizia è stata diffusa dalla Fim-Cisl: “la missiva - spiega in una nota Antonino Alibrandi, segretario provinciale del sindacato – è stata consegnata al lavoratore, che però ha rifiutato di firmarla. Così l'azienda ha deciso di inviarla all'abitazione del dipendente. Il licenziamento viene motivato con la riduzione del lavoro, ma appare strano che la decisione venga presa il giorno dopo la consegna alla direzione dell'azienda di un documento che chiede interventi a garanzia della sicurezza nello stabilimento che si trova nell'area della ex Pirelli”. Contro tale licenziamento, ieri, i lavoratori della Isotecnica Pannelli e Metallotecnica hanno proclamato uno sciopero di otto ore protestando all'esterno dei cancelli delle aziende.
28-5-10
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