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“Noi la crisi non la paghiamo”. Lo hanno urlato ancora di nuovo gli studenti della Sapienza, questa volta dal tetto dell’ateneo romano per farsi sentire dal ministro Gelmini e per
dare la propria solidarietà ai tanti, troppi, precari della scuola. Quei precari che all’inizio dell’anno scolastico si sono trovati ancora una volta senza un posto di lavoro, posti letteralmente falciati dalla riforma Gelmini, che taglia le risorse per la scuola pubblica e mina, insieme, occupazione ed istruzione.
Quella dei precari della scuola rischia di essere una vera e propria emergenza sociale, anzi già lo è, visto che riguarda più di 25 mila lavoratori, professori senza cattedra, “in mutande”, come si sono essi stessi definiti in uno dei tanti presidi. Per il ministro dell’Istruzione sono invece “insegnanti troppo politicizzati”, che dovrebbero “lasciare la scuola”. Sembra che per questo governo gli insegnanti non dovrebbero insegnare, gli studenti non dovrebbero imparare (a meno che non paghino una scuola privata d’elite), i giornali non dovrebbero scrivere, gli operai non dovrebbero scioperare,…insomma i cittadini non dovrebbero esercitare la democrazia.
In tutta risposta i precari dell’istruzione hanno organizzato una manifestazione nazionale per il 3 ottobre contro la politica della Gelmini, di cui si chiedono le dimissioni, ma anche per il ritiro dei tagli previsti dalla legge 133 (la manovra estiva del 2008) e l'immissione in ruolo dei docenti a contratto. Il 23 poi sciopero generale indetto dai Cobas che coinvolgerà i Comitati di base della scuola e le altre categorie del lavoro dipendente, che scenderanno in piazza a Roma.
Non si può pensare che a pagare la crisi nel nostro Paese, che il presidente Berlusconi continua a sostenere sia immune dal disastro finanziario mondiale, siano i soliti noti: i lavoratori che perdono il posto o nel migliore dei casi si ritrovano in cassa integrazione, ed i giovani, che senza prospettive e senza la possibilità di un’istruzione libera e per tutti vedono a rischio il proprio futuro.
Valentina Valentini 22-9-09 |