Giovedì 09 Settembre 2010
Da lavoratori in ferie a disoccupati. Storie di “ordinari” licenziamenti PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 03 Settembre 2009 12:22

operai

Finita l’estate, più riposati ed energici, i lavoratori sono pronti a tornare a lavoro, e visti gli effetti della crisi chi dopo le vacanze ha un posto in cui ritornare si sente quasi un privilegiato, uno dei fortunati scampati a tagli, cassa integrazione, mancati rinnovi contrattuali…

Eppure una notizia di questi giorni mostra come anche un lavoro sicuro non rappresenta più una certezza e come sia facile calpestare diritti che si ritengono intoccabili, fondamentali. È ciò che è accaduto a 15 operai di Reggio Calabria, dipendenti della Spantex Srl, ditta dell’indotto dell’Ansaldo Breda. Gli ignari lavoratori dopo le ferie sono tornati a lavoro, niente di più normale, ed invece hanno trovato ad attenderli una spiacevole notizia: non avevano più un lavoro a cui tornare, erano stati licenziati. I 15 operai non avevano ricevuto nessun preavviso, il licenziamento in contumacia è avvenuto durante le loro vacanze e lo hanno appreso solo davanti ai cancelli della fabbrica, nel giorno in cui pensavano di riprendere servizio.
Una vicenda che lascia a bocca aperta, come quella molto simile degli 80 lavoratori della Disco Verde Servizi e della Full Security di Zola Predosa (Bologna). Al rientro dalle ferie i lavoratori si sono trovati con quattro mesi di stipendi arretrati, le lettere di licenziamento e i locali della sede chiusi. I dipendenti, ormai ex, non ci stanno, e hanno avviato un presidio davanti all’azienda, occupando il tetto e chiedendo il ritiro dei licenziamenti indiscriminati e l’apertura dello stato di crisi.
Storie di ordinari licenziamenti, di diritti distorti, calpestati. Perché in questi casi oltre al danno c’è la beffa, il lavoro si perde ma non si sa, ci si gode le ferie ed intanto si è già disoccupati. Forse datori di lavoro, manager, amministratori delegati, insomma i padroni, come si diceva una volta, pensano che con i lavoratori lontani da fabbriche e aziende e con l’opinione pubblica ancora intorpidita dai sudoku estivi, qualche sopruso in più possa passare in osservato. E poi, certo, decine di lavoratori si sono trovati da un giorno all’altro senza occupazione, ma almeno si sono goduti le ferie…


Valentina Valentini
22-9-09