Sabato 19 Maggio 2012
Vendola, «a Milano vinceremo, a Napoli sarà un plebiscito» PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Domenica 22 Maggio 2011 07:50

“Quanto ci manca una politica fatta di grandi uomini e di grandi idee, quanto ci mancano uomini come Enrico Berlinguer”. Così un incontenibile Nichi Vendola strappa il primo dei tanti applausi della affollatissima piazza di Genzano di Roma, dove ha parlato ieri pomeriggio, dopo essere stato ad Ariccia e prima di arrivare a Cassino...

Un lungo tour in tutti i posti dove il centro-sinistra e Sel vanno al ballottaggio, un impegno di Nichi in prima persona, da Napoli a Milano, quelle due capitali del Nord e del Sud per le quali il leader di Sinistra Ecologia e Libertà azzarda un pronostico positivo: “A Milano con Pisapia vinceremo, a Napoli De Magistris otterrà un vero e proprio plebiscito”. Poi ripercorre l’elenco del repertorio linguistico del centro-destra, le loro parole, che sono anche sostanza, programmi, politici, disegni di società e rappresentano “un riassunto del becerume fascista, che si sono portati dietro per anni e che oggi hanno sdoganato”, gli esempi non mancano: il ruolo e la considerazione delle donne, lo scempio sulla scuola, gli affari intorno al nucleare, per ora accantonati dopo la tragedia del Giappone, la distruzione del territorio, l’abusivismo edilizio, l’aggressione dell’avversario politico. “Vivere la politica come rissa è un depistaggio scientifico, così non devono rispondere dei delitti sociali che hanno prodotto in questo Paese”. È un modo per non parlare e affrontare il problema della disoccupazione, la generazione del “lavoro mai”, la precarietà che diventa una condanna a vita. Ma Vendola spazia ancora a 360 gradi, non rinuncia a volare alto perché la politica è cosa alta e nobile, non è coltivare il nostro orticello, e attacca, invece, una politica che è solo apparire, andare in Tv, e al contrario dovrebbe essere occuparsi di cosa mangia la gente, di come vive, ed il pensiero va dall’Ilva di Taranto al Giappone, passando per la questione dell’amianto che ancora miete vittime nel nostro Paese.
“Se non è oggi – prosegue Nichi – il momento in cui diciamo basta, quando potrà esserlo?” Dire basta, con tutte le bandiere del centrosinistra “ogni bandiera, insieme all’altra crea un mosaico di colori, ogni bandiera è una storia” e può contribuire a far vincere la razza umana. Dire basta si può: “non ho sondaggi, ma vado in giro per il Paese e da Nord a Sud sento un profumo nuovo di verità, libertà, bellezza”.

 

Alessandra Valentini


22-5-11