| Il centrosinistra a Piazza del Popolo per tornare a vincere |
|
|
|
| Scritto da DirittiDistorti |
| Sabato 13 Marzo 2010 15:22 |
|
Piazza del Popolo è pienissima, stracolma di uomini e donne del centrosinistra, un centrosinistra unito e con la voglia di incidere e cambiare il Paese... Apre gli interventi Emma Bonino, candidata alla presidenza del Lazio, e infiamma subito gli animi della piazza, assicurando che si può vincere: “a questa piazza voglio chiedere aiuto perché possiamo vincere qui e in altre regioni. Chiedo a voi però - ha aggiunto - che per qualche ora al giorno siate candidati presidenti. Io sono con voi, non voi con me: è questo che fa la differenza. Quello di fine mese è un appuntamento importante per la riscossa democratica. Sono grata a tutti i partiti della coalizione, uno fra tutti Pier Luigi Bersani: non abbiamo mai fatto finta di essere uguali ma abbiamo fatto lo sforzo di mettere insieme le nostre idee”. E concludendo Emma Bonino cita la giornalista Anna Politkovskaja, “i sentimenti tiepidi non servono. Io non ne ho, spero che non ne abbiate neanche voi”. E di sicuro non è stata tiepida la piazza che ha applaudito e alzato tutte le bandiere dopo l’intervento di Nichi Vendola, candidato alla Regione Puglia, che ha ribadito la centralità dei temi del lavoro e dei diritti. Un duro attacco al governo arriva da Paolo Ferrero che dal palco afferma: “questo governo vuole che i lavoratori diventino servi, una logica antidemocratica come quella dei tagli alla scuola. Questo governo non ci vuole cittadini, ci vuole sudditi e ignoranti”. Nei molti interventi si parla di immigrazione, nucleare, libertà d’informazione e poi anche tanta musica, perché quella di oggi è una piazza festosa, una piazza piena di entusiasmo che ha voglia di ripartire da qui per un percorso di alternativa al modello Berlusconi e per ricercare l’unità del centrosinistra in difesa della Costituzione e dei diritti. Sono molti gli esponenti politici presenti fra la folla e le migliaia di bandiere, ma non solo. C’è anche, all’indomani dello sciopero generale, il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, che dichiara: “condivido valori e obiettivi di questa manifestazione. La democrazia si difende se si difende il lavoro”. In piazza anche Armando Cossutta, vicepresidente dell’Anpi, "i partigiani hanno ancora qualcosa da dire perché sono stati i protagonisti della grande guerra di liberazione da cui è nata la Costituzione e la democrazia. Siamo qui per difendere questi valori". |







