Giovedì 09 Settembre 2010
Diritti
Le storie di Diritti Distorti: “...uno dei tanti in cerca di occupazione” PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Venerdì 11 Giugno 2010 17:07

Pubblichiamo di seguito la lettera aperta inviata al Presidente della Repubblica e per conoscenza al ministro Sacconi da Enrico Dalpasso, un “Over 50” con un’invalidità del 47% per la quale ha dovuto abbandonare il lavoro nel 2007, e che è tutt’ora in cerca di occupazione”...

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Alitalia: non c’è la ripresa promessa da Cai, servono ancora soldi PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Mercoledì 09 Giugno 2010 17:06

La febbre dei mondiali contagia un po’ tutti e riempie le pagine di giornali e siti web, così fra le tante notizie riguardanti gli azzurri non poteva certo mancare quella dell’arrivo della nazionale a Johannesburg a bordo di un Boeing 777 di Alitalia. E a tal proposito si legge anche che la compagnia aerea è partner ufficiale della Figc e di Casa Azzurri per i Mondiali di calcio. ”...

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Lavoro. Da De Angelis, Rls settore ferroviario, appello in difesa dell’Ispesl PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Martedì 08 Giugno 2010 12:15

“Invito i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza di ogni settore, e tutti i lavoratori, a sottoscrivere l’appello in difesa dell’Ispesl, Istituto Superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro”...

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Crisi e manovra finanziaria: smettetela di prenderci in giro! PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Domenica 06 Giugno 2010 18:11

Di Stefano Giusti* - "Dal Pil all’export, andiamo meglio degli altri. Il governo fa la sua parte”. 10 Aprile 2010: il Premier all’Assemblea di Confindustria...

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Usb e Cobas in piazza a Roma e a Milano contro la manovra PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Sabato 05 Giugno 2010 15:59

Oggi prima giornata di mobilitazione per l’Unione Sindacale di base e Cobas contro la manovra finanziaria del governo. Doppio l’appuntamento con le manifestazioni di Roma e Milano e buona la partecipazione ai cortei, che, secondo l’Usb, hanno contato 25 mila in piazza a Roma, 10 mila a Milano. A Roma davanti a Ministero delle Finanze si è svolta una soste rumorosa e colorata da fumogeni e fuochi d'artificio. Ha aperto entrambi i cortei uno striscione con l’eloquente scritta “la crisi va pagata da chi l'ha provocata”. “La nuova manovra è un attacco agli strati sociali più deboli della società e un attacco ai lavoratori”, ha affermato Fiorenzo Campagnolo di Usb, citando il blocco degli stipendi per il pubblico impiego, la chiusura delle finestre pensionistiche e l'innalzamento dell'età pensionabile. 'Il governo dice che non toccherà le tasche dei cittadini - ha proseguito - e invece lo farà attaccando il welfare e il comparto pubblico”.
“Da oggi parte una raffica di scioperi di varie categorie - spiega Pier Paolo Leonardi, dell'esecutivo nazionale Usb - contro la manovra Tremonti, la crisi è l'attacco al mondo del lavoro. Il Parlamento - prosegue Leonardi - sta discutendo tre gravissimi provvedimenti contro il mondo del lavoro: il collegato lavoro; la modifica della legge sul diritto allo sciopero; la modifica dello Statuto dei lavoratori, per rendere ancora più flessibile il lavoro. Questa - prosegue - noi la definiamo una finanziaria di classe perchè si abbatte sugli stipendi dei lavoratori dipendenti e non tocca minimamente la speculazione finanziaria e i grandi patrimoni”. La manifestazione romana si è conclusa a Piazza Barberini dove è stata esposta una grande bandiera palestinese, in segno di condanna agli attacchi di Israele alla flottiglia 'Free Gaza'.

5-6-10

 

 
Ispesl. Il governo taglia su prevenzione e sicurezza del lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Sabato 05 Giugno 2010 18:00

Pubblichiamo di seguito il comunicato diffuso dai lavoratori dell’Istituto Superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (Ispesl). La manovra finanziaria, tra le altre cose, andrà a tagliare numerosi enti di ricerca, tra essi anche L’Ispesl, cioè si taglia sulla prevenzione, ricerca ed informazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
“Nonostante il dimezzamento dei fondi, l’Ispesl è in grado di autofinanziarsi per più del 60% dello stanziamento concesso dallo Stato.
In relazione alle notizie di stampa si apprende che l’Ispesl (Istituto Superiore per la prevenzione e la sicurezza del Lavoro), unico Ente di ricerca del nostro Paese con vastissime competenze nel settore della prevenzione e della sicurezza dei lavoratori, nell’ambito della manovra finanziaria varata dal Consiglio dei Ministri del 25 maggio, risulterebbe soppresso.
Rimaniamo stupiti dalle notizie della soppressione e della definizione di ente inutile per l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL).
L’etichetta, da alcuni attribuita, all’istituto di “Ente inutile” è offensiva per tutti i lavoratori, oltrechè priva di fondamento.
L’Ispesl non solo non è ente inutile, ma nel silenzio del suo trentennale lavoro quotidiano, attraverso l’impegno e il sacrificio delle molteplici professionalità (ingegneri, medici, chimici, fisici, biologi, ecc) pur nella scarsità di mezzi, garantisce un apporto insostituibile di conoscenze, esperienze e formazione al sistema produttivo del nostro Paese nel delicato settore della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, fornendo un know how, patrimonio per l’Italia, apprezzato e riconosciuto non solo in ambito scientifico nazionale e internazionale ma da tutte le organizzazioni datoriali e sindacali.
Se è vero che gli infortuni mortali annui sono diminuiti da 1600 a 1200 (per parlare solo delle cosiddette morti bianche) ciò è ascrivibile anche a tutte le innumerevoli iniziative dell’Ispesl, messe in campo attraverso il suo personale.
L’Ente che soffre dall’anno 2000 una costante e vertiginosa riduzione di fondi, dimezzati nel corso di questi anni, da 110 a 58 milioni di euro, oltre ad un altrettanto drastica riduzione del personale per raggiunti limiti di età (senza possibilità di un fisiologico turn over, per il blocco delle assunzioni), non ha mai ridotto il proprio impegno per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. Nonostante ciò l’Istituto si è costantemente adoperato nel corso di questi anni per avere mezzi e disponibilità per esercitare al meglio le proprie funzioni.
L’Istituto ha, infatti, accresciuto e ampliato tutti i possibili servizi che la legge gli consente di fare, riuscendo persino ad incrementare notevolmente le entrate proprie.
L’Istituto oggi è in grado di autofinanziarsi (35 milioni di euro) per più del 60 % dello stanziamento che perviene dallo Stato.
E questo lo si può considerare un “ente inutile”?
Chi si è impegnato e chi si impegna per conto del Governo e delle Autorità territoriali,  per le aree di Taranto, Civitavecchia, Casale Monferrato, ovvero per i gravissimi problemi del terremoto a l’Aquila, in Abruzzo?
Chi è intervenuto per la sicurezza degli insediamenti a rischio di incidente rilevante o degli impianti energetici più complessi?
Chi ha fronteggiato le emergenze nazionali al fianco delle istituzioni territoriali e nazionali (incidente Monte Bianco, nave G. Montari,  Gran Sasso, ThyssenKrupp, camere iperbariche, ecc...)?
Riteniamo in conclusione che non solo l’Ispesl non sia “ente inutile”, ma che sia “utilissimo” per il nostro sistema produttivo che si finanzia per gran parte da solo. A questo punto sarebbe utile sapere in quale logica e con quali procedure sia stata disposta la “soppressione” dell’Ispesl con lo “scioglimento” nell’Inail. Aspettiamo una risposta.
Il personale dell’Ispesl ce la chiede. Ce lo chiedono anche i lavoratori e i familiari delle vittime sul lavoro."

Per firmare l'appello contro la chiusura dell'ente vai sul sito: www.ispesl.it/appello/index.asp

NOTA: DA MARTEDI' E' SCOMPARSO DAL SITO ISPESL L'APPELLO IN DIFESA DELL'ISTITUTO, COME VERIFICABILE DA CHIUNQUE CLICCHI SUL LINK DA NOI RIPORTATO. NONOSTANTE RICHIESTE DI SPIEGAZIONI, NON ABBIAMO AVUTO ALCUN CHIARIMENTO SULL'ACCADUTO. TUTTAVIA PRIMA DELLA "SCOMPARSA" ERANO STATE RAGGIUNTE CIRCA 10MILA FIRME!

4-6-10 

 

 
Asinara: i 100 giorni di lotta dei cassintegrati Vynils PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Venerdì 04 Giugno 2010 07:30

Mai reality fu così lungo: sono tornati a casa i naufraghi della Ventura, sono state aperte le porte del Grande Fratello, ma i cassintegrati dell’Asinara sono ancora lì. E non si tratta di concorrenti, famosi o aspiranti tali, che si contendono bottini e notorietà, si tratta di operai che combattono per il lavoro, o meglio, il non-lavoro, quello che non c’è più....

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Licenziati...per sicurezza in un Paese dove muoiono 4 persone al giorno sul lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Mercoledì 02 Giugno 2010 00:00

 Di Alessandra Valentini - Se con la vicenda del licenziamento, anzi dei due licenziamenti (2006 e 2008), del macchinista e Rls Dante De Angelis, si poteva pensare che a licenziare per motivi di sicurezza fossero solo le Ferrovie dello Stato ci si è sbagliati di grosso...

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Playtex. Scioperi e presidi dopo la rottura del tavolo da parte dell’Azienda PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Martedì 25 Maggio 2010 10:50

Alta questa mattina la tensione davanti ai cancelli della Playtex di Pomezia, dove lavoratori e lavoratrici stanno portando avanti l’ennesimo presidio ed un nuovo e gravoso sciopero per difendere il posto di lavoro...

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I 40 anni dello Statuto. La Resistenza, la Costituzione, lo Statuto dei Lavoratori PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 24 Maggio 2010 17:23

Un intervento di Sandro Pertini del 25 aprile 1968 - "La Resistenza in Italia sorge in tempi diversi che in altri paesi. In Francia, Polonia, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Unione Sovietica la lotta partigiana ha inizio solo quando l’esercito nazista occupa il territorio di quelle Nazioni...

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